Progetto di famiglia: lusso e discrezione

Eccomi di ritorno da un lungo viaggio, una pausa fatta di riflessioni, di studi e di nuove esperienze. Oggi vi voglio parlare di un progetto dove stile, eleganza, minimalismo , luce e calore della famiglia, si fondono creando spazi comfortevoli, armonici e di classe. Vi voglio mostrare una soluzione abitativa realizzata a Taiwan dove gli spazi prendono il posto degli oggetti senza sacrificare nulla di ciò che serve, a partire dal divertimento dei bimbi.  Una casa fatta di lusso discreto, misurato e naturale proprio come i materiali utilizzati per l’arredamento. Il tutto con un’estrama cura dei dettagli, delle soluzioni per contenere tutto ciò che serve senza doverlo esibire. E voi cosa ne pensate?

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Rose Quartz & Serenity

 

Rose Quartz e Serenity, non sono i nomi bizzarri di qualche figlio di attori americani o vip italiani, anche se magari qualcuno ci avrà già pensato. Non sono nemmeno più  i colori che annunciano un lieto evento. Rose Quartz e Serenity sono I ‘must have’ dell’anno. Non ditemi che non lo sapete, giornali, riviste e blog di arredamento sono tappezzati di rosa e di azzurro. Rossetti, smalti, vestiti, accessori , tappeti, complementi d’arredo, nessuno si salverà da questa pacifica rivoluzione. Sono i pantoni ufficiali del 2016!

Fin da piccola sono stata in qualche modo allergica al rosa, ai vestiti rosa, alle camerette delle amiche, tutte rosa, agli steacker rosa. Fin da piccola sono stata una bambina atipica, una bambina in blu. Per questo motivo la mia scelta ricade sulle ambientazioni in blu sperando che sia un  anno di Serenity per tutti!

I take away di oggi scaturiscono dalle  suggestive ambientazioni  del sito  Alcro Trend  e, per chi è alla ricerca di suggerimenti per abbinare al meglio i colori, dal sito Farrow and Ball sezione ‘How to use colours’. Ispiratevi!!

 

Suggestioni vietnamite

Lo ammetto sono rimasta folgorata da queste decorazioni per la tavola, sintesi perfetta dell’incontro  tra oriente e occidente. Proprio così perchè le fondatrici di AMAI , che ad Anversa significa WOW, sono due designer, di origine belga e olandese, che da oltre venti anni vivono e lavorano in Vietnam. Da questo connubio scaturiscono  linee pulite in perfetto stile nordico e ispirazioni vietnamite, fatte di grazia, di colori e di estrema eleganza, per una tavola creativa, in continua evoluzione dove dominano la forma ed il colore. La raffinatezza e leggerezza di questi manufatti donano un impatto visivo ricco e coinvolgente. Speriamo che aprano presto un punto vendita anche in Italia!

Bianco puro

Thanks God it’s Monday, lacasadieloisa si è rapidamente spopolata ed io sono libera di sguinzagliare le mie idee sulla rete. L’ispirazione di oggi nasce dalla neve che è arrivata in molte zone d’Italia portando purezza e magia. Quale colore più di tutti è simbolo di purezza se non il bianco? Ecco allora spunti in total white presi a prestito dallo stile nordico.

Lasciamoci guidare dalle linee pulite, dal candore del bianco che porta luminosità in qualsiasi ambiente, dall’ordine, dagli spazi ariosi e organizzati. I punti di forza di questo stile sono la facile replicabilità e l’originalità al tempo stesso.

Mi spiego: molti complementi e accessori sono in vendita online e in moltissimi store sparsi sul territorio, se invece avete un pò di tempo e di fantasia  vale la pena di riadattare ,dipingendoli di bianco, oggetti che già possedete dando loro una nuova vita.

Il bianco deve prevalere su ogni altra tonalità ma potete scegliere qualche elemento di colore a contrasto. Quale? Il grigio, l’ocra, il lilla, il blu petrolio, il salvia e il rosa antico si sposano molto bene con questo stile. I tappeti devono essere  di tonalità neutre , in tinta unita o con disegni geometrici. Nello stile nordico spesso troviamo tappeti a pelo lungo che, dato il nostro clima forse, è meglio evitare. Scegliete lampade dalle linee pulite e accostate legni di colore chiaro. Qualcuno di voi l’ha già fatto? Se sì, mandatemi le foto sarò felice di pubblicarle.

 

 

Allestiamo le passioni

Anche alla casadieloisa finalmente è domenica. Ieri sono stata  al corso di decorazione floreale e la casa è stata per  un giorno intero in mano ai proci quindi urge un riordino lampo. I proci sono i tre uomini con cui vivo, due dei quali ampiamente sotto la maggior età. Proprio il tema della passione (per i fiori, ad es.) e del riordino hanno guidato il mini articolo di oggi. A questo proposito, vorrei  condividere con voi qualche idea su come allestire le pareti di casa. Sì, ho usato il verbo allestire proprio perchè la casa è in  qualche modo il palcoscenico della nostra vita.

Eccovi qualche idea. Siete appassionati di vino? Perchè non creare una parete dedicata? Collezionate cravatte o sciarpine? Ecco un modo per godervele e averle sempre a portata di mano con una cascata di colori . Queste sono solo alcune idee tratte dalla rete. Oggi avete un po’ di tempo in più per immaginare cosa vi piacerebbe fare. Magari alcuni di voi lo hanno già fatto. Condividete le vostre idee, la forza della rete sta nella co- creazione.

 

La parola ai tessuti

I tessuti sono fonte di continua ricerca da parte delle case produttrici ma quali sono quelli più apprezzati? Secondo Maurizio Checchetti, amministratore delegato di Zimmer + Rohde: “ In Italia riscuotono successo soprattutto i tessuti geometrici“. I rigati sembrano passati ormai di moda anche se mantengono il fascino del classico. Spazio allora alle geometrie e ai foliage stilizzati, proposti da Giorgio Armani.

Come sempre c’è l’imbarazzo della scelta. Come li abbino? Foliage e fiori stilizzati richiamano un arredamento in stile classico,  mentre le geometrie sono più adatte ad un arredamento pulito, chiaro dai tratti nordici, molto di moda in questo periodo.

Come sempre ce ne sono di tutti i prezzi, la mia proposta di oggi viene dal sito trendhouse.it che consiglio a tutti gli amanti dello stile nordico.

La casa intelligente

Oggi prendendo spunto dal CES (Consumer Electronics Show) 2016 in corso a Las Vegas, dove si parla di tutte le novità in tema di domotica, mi chiedo  quanto siano effettivamente “Smart” le nostre case. La mia  lo è davvero poco, fatta eccezione per le tapparelle automatizzate e poco più. E voi come siete messi? Vi fidereste ad esempio della serratura intelligente controllabile  grazie ad una App sacaricabile sul vostro cellulare o su di un altro device?

Di recente sono stati modificati i parametri all’interno della legge di stabilità sugli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, compresi i sistemi domotici e di “building automation” la cui detrazione fiscale IRPEF passa dall 50% al 65 %. Questa manovra basta a convincerci ad investire di più?

Io mi sono innamorata del frigorifero intelligente che grazie ad una App dà tutte le informazioni sul cibo in esso contenuto consentendo da remoto di programmare la spesa in maniera veloce, intelligente ma soprattutto senza sprechi che sono per me un vero problema. Penso che mio marito approverebbe !!!

 

Spunti dal mercato immobiliare

Riflettendo sul tema della casa ho pensato di mettermi nei panni di chi deve vendere, comprare o affittare casa e così oggi faccio quattro chiacchiere con  Lodovica Viganò, owner di Giorgio Viganò Real Estate, una delle società di consulenza immobiliare tra le più competenti, presente a Milano e nelle più prestigiose località d’Italia  fin dal 1960.

Lodo

E- Parto subito con una domanda classica ma imprescindibile, Lodovica come sta il mercato immobiliare e quali segnali ci manda?

L- Siamo di fronte ad un mercato altalenante in cui fare previsioni di  ripresa diventa molto difficile. Il mercato di oggi ha l’andamento di un grafico, con picchi e cadute, in cui spesso il consumatore appare spaesato da annunci con prezzi molto diversi, riferiti ad immobili di una stessa zona. Noi operatori siamo di fronte ad una cannibalizzazione del mercato immobiliare, ipersegmentato, nel quale sono presenti persone dalla professionalità incerta. Questo perchè è stato cancellato l’albo degli agenti. D’altro canto però, i consumatori, grazie anche all’uso di internet, sono sempre più informati e consapevoli.

E- Indicami quali sono le zone più “cool” di Milano in cui vale la pena  investire e quelle in cui i prezzi sono scesi maggiormente.

L- Se dovessi indicare una zona in via di riqualificazione direi quella attorno alla Fondazione Prada e la zona Ripamonti. Città Studi ha perso slancio, tiene solo la parte vicina all’Università. Un’altra zona dove i prezzi sono scesi molto è quella attorno a S. Siro , dove in passato sono state costruite case di alto livello con piscine e servizi, ma che ultimamente, hanno perso appeal proprio per lo stile di vita Milanese, mordi e fuggi, per cui il week end viene sempre più spesso trascorso fuori città. Una zona che tiene è quella attorno a corso Indipendenza grazie anche alla costuzione della nuova linea della Metro.

E- Un consiglio per chi vende ed uno per chi compra?

L- Per chi vende è quello di non sopravvalutare il proprio immobile fissando un prezzo in modo arbitrario e diffidare da quegli agenti immobiliari che ti chiedono quanto vuoi, senza guidarti in una valutazione consapevole. Per chi acquista rivolgersi ad un’agenzia competente per non avere sorprese. Per esperienza personale l’acquisto è sempre guidato dal fattore emozionale.

E- La prima impressione è quella che conta? Cosa pensi dell’Home Staging e dell’Home Relooking?

L- Assolutamente sì, il primo impatto di una casa  è fondamentale. Ecco perchè chi vende e affitta deve presentare la casa il più possibile curata ed in ordine. In Italia ci sono ancora forti barriere culturali verso l’Home Staging o Home Relooking. Le persone sono restie a valutare il proprio immobile in maniera oggettiva e ad affrontare un piccolo investimento  per migliorane l’aspetto interno senza capire il guadagno che ne potrebbe scaturire. Ci sono statistiche che dimostrano di quanto si possono ridurre i tempi di vendita o di affitto apportando miglioramenti  alla propria casa e percentuali che indicano  quanto in più si possa ottenere in termini di prezzo.

I libri parlano di noi

“Una stanza senza  libri  è come un corpo senza anima”, Marco Tullio Cicerone. Molto probabilmente si tratta di un’attribuzione spuria, non importa è bellissima e la voglio fare mia. I libri come l’arredamento della casa parlano di noi, di quello che siamo e ci raccontano. Quando entro in una casa la prima cosa che mi colpisce è la presenza dei libri. I libri devono essere vissuti e noi dobbiamo vivere con loro. Mi piace vederli nei posti più impensati  e mi piace che siano in disordine. Diffido di quelle librerie leccate, esposte, intonse, coi libri ordinati per forma e colore. Non importa se non avete spazio per enormi librerie, non importa se il vostro budget non vi consente di scegliere librerie di design, createvi delle mensole, degli angoli delle soluzioni che siano vostre, per averli sempre  portata di mano, per poterli vivere. Eccovi qualche idea dalla rete…

 

Vestire la casa con i colori

La scelta dei colori delle pareti di casa è sempre una questione di gusto personale e di indole di chi la abita. Detto questo esistono  tutta una serie di teorie oggettive e di accorgimenti che possono aiutarci nel viaggio attraverso i colori. Non mi voglio addentrare negli aspetti legati alla psicologia e alla simbologia dei colori nè ai principi della cromoterapia ma semplicemente riflettere con voi su alcuni aspetti della scelta dei colori legati alla struttura e all’arredamento della casa.

Immaginate di essere il direttore d’orchestra della vostra casa e di dover dirigere tutti gli strumenti all’unisono.  Gli strumenti sono  gli elementi che dovete prendere in considerazione. Per scegliere il colore giusto bisogna infatti considerare e bilanciare moltissimi aspetti: l’ampiezza degli ambienti, l’illuminazione , l’ arredamento, il pavimento, il colore degli infissi, le nostre preferenze, ma soprattutto lo stile ed il risultato che ci prefiggiamo di raggiungere.

Quasi tutti sanno che i colori chiari rendono gli ambienti più grandi e luminosi mentre i colori scuri tendono invece a chiudere e ad avvicinare. Detto questo nella scelta dei colori ritengo che la difficoltà maggiore risieda nel saperli dosare, nell’armonizzarli con l’arredamento e con i tessuti di quest’ultimo.

Se ad esempio decidiamo di dipingere una parete con un colore a contrasto dobbiamo sempre ricordarci  di richiamare il colore  in altri punti della stanza con tessuti o complementi d’arredo tinta unita  o fantasia sui toni del colore della parete. In questo modo riusciremo a creare un ambiente caldo e accogliente. Attenzione a non esagerare creando l’effetto “too much”.

Un’altra grossa difficoltà che si può incontrare nella scelta del colore di una parete è quella della resa finale per questo è sempre meglio, scegliere due o tre colori e fare la prova direttamente sul muro con l’imbianchino sia in presenza della luce naturale sia di quella artificiale in modo da non incorrere in brutte sorprese.

Prima di partire, eccovi un must : “Arte del colore” di Johannes Itten

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Disporre i quadri

Quadri, stampe e poster vanno valorizzati e devono trovare la giusta collocazione sulle pareti di casa. Come posizionarli? Se I quadri hanno la stessa dimensione e cornice si possono disporre creando figure gemetriche: quadrati, rettangoli  oppure a elle. Mai sparpagliarli lungo la parete ma creare un “groupage”. I quadri piu’ grandi è meglio posizionarli in basso o al centro della composizione. Sì a quadri antichi e moderni in una stessa stanza ma rigorosamente su pareti distinte. Mai appendere i quadri troppo in alto cioè quasi attaccati al soffitto. Se si hanno a disposizione solo due quadri mai appenderli uno su ed uno giù. Cercare sempre di armonizzare le cornici, che non devono essere necessariamante dello stesso tipo ma non devono stridere tra loro. Bellissimi anche I quadri appoggiati sulle mensole, sui mobili, sul cavalletto del pittore ed in alcuni casi anche per terra per esempio in un loft dall’arredamento minimale. Prima di fare i buchi nei muri fate una presentazione facendovi aiutare da un paio di persone, per avere l’immagine della  resa finale. Se i quadri sono molti appoggiateli per terra e componete il disegno. Tra i complementi d’arredo i quadri  per la loro unicità sono gli oggetti che rendono unica la nostra casa.Se un quadro vi è stato regalato e non si armonizza col vostro arredamento  non appendetelo sarebbe come indossare un vestito della nonna.